Quattro stelle alla vendemmia 2016 del Vino Nobile: l’assegnazione è stata annunciata durante l’ultima giornata di Anteprima nella storica Fortezza. La commissione di tecnici che ha valutato i prototipi ha assegnato alla vendemmia 2016 quattro stelle su un massimo di cinque. Secondo gli esperti i vini 2016 di Montepulciano esprimono il carattere delle annate classiche con colori molto intensi, caratterizzati da una qualità media molto alta che avranno nell’eleganza e nella finezza la loro prerogativa principale.

L’export del vino Nobile traina ancora i mercati, ma cresce (+ 2%) la vendita diretta in cantina, di pari passo con la crescita dell’enoturismo anche a Montepulciano. Il patrimonio Nobile vale oltre 500 milioni di euro e dà lavoro a circa mille persone, senza considerare l’indotto che per il 70% dipende dal vino. Il Vino Nobile fa bene all’economia del territorio, ma soprattutto all’ambiente e contribuisce alla salute e al benessere dei consumatori. Negli ultimi anni le imprese vitivinicole sono andate nella direzione della sostenibilità e oggi, grazie a un progetto di Amministrazione Comunale e Consorzio del Vino Nobile, si può definire una Docg “Emissioni Zero”.

Conformemente alla tendenza degli ultimi anni, anche il 2016 si conferma anno dell’export con una quota destinata all’estero pari al 78 per cento di prodotto, mentre il restante 22% viene commercializzato in Italia. Per quanto riguarda il mercato nazionale le principali vendite sono registrate in Toscana per il 48% (+1% rispetto al 2015), dato al quale si aggiunge il 17 per cento delle vendite al Centro. Al Nord è stato venduto il 15% del totale, mentre continua la sua crescita (nel 2016 del 2%) toccando quota 19 per cento la vendita diretta in azienda. Per quanto riguarda l’estero si assiste a una torta divisa a metà tra Europa e paesi extra Ue. La Germania è il primo mercato del Nobile con il 46% della quota esportazioni. Il Vino Nobile è apprezzato anche in Svizzera dove raggiunge il 16 per cento. Il dato più significativo arriva ancora una volta dagli Stati Uniti che segnano una crescita rispetto al precedente anno (+ 1%) arrivando nel 2016 arrivando a rappresentare il 21 per cento dell’export del Nobile.