La nostra lettrice Emanuela Limoni ha assistito ad un interessante spettacolo della compagnia teatrale degli assenti che hanno reso un omaggio al grande Dario Fo, che si è svolto il 17 e 18 giugno 2017 presso Abbadia di Montepulciano. Ecco il racconto che ci ha inviato sullo spettacolo teatrale!


“…perché seguendo la tradizione dei giullari medievali, dileggia il potere restituendo la dignità agli oppressi…”

Dario Luigi Angelo Fo è stato un grande personaggio poliedrico, un drammaturgo, attore, regista, scrittore, autore illustratore, pittore scenografo e attivista italiano. Vincitore del premio Nobel per la letteratura nel 1997. Scomparso il 13  ottobre del 2016.

La Compagnia degli Assenti è composta da Stefano Banini, Francesca Baricci, Caterina Facchielli, Cinzia Roghi, Gabriele Talli, Simone Tremiti, Susy Visconti, Franco Zerillo, Gianni Fanciulli e il giovanissimo Giacomo Zerillo  che si è occupato delle luci. Con grande arte e maestria la compagnia ha presentato un omaggio al grande maestro Fo, due atti unici fra ladri e imbianchini, il 17 e 18 giugno presso il teatro parrocchiale di Abbadia di Montepulciano.

Il titoloTra ladri e imbianchini” trae spunto da due opere di Dario Fo: “Non tutti i ladri vengono per nuocere” e “Gli imbianchino non hanno ricordi”, con aspetti comici e riflessioni di carattere sociale

Il primo Atto trae spunto dalla scena di un ladro penetrato in una casa signorile, egli si muove silenzioso nella casa che vuole svaligiare quando viene interrotto dallo squillo del telefono: è sua moglie, che gli telefona sul posto e che gli fa continuamente scenate di gelosia.

L’appartamento appartiene ad un uomo che rientra in compagnia della sua amante, entrambi vivono la loro relazione nel terrore di essere scoperti, dato che entrambi sono sposati. Nel frattempo, il ladro si è nascosto nella pendola per paura di essere visto.     

In seguito l’entrata della padrona di casa e moglie dell’uomo, finisce per causare scompiglio, menzogne e preoccupazione per tutti i personaggi. Come tutti gli altri, anche la padrona di casa ha qualcosa da nascondere.

Se all’inizio la presenza del ladro potrebbe essere vista come il fuorilegge che sottrae beni agli altri, nei dialoghi si profila la realtà opposta di una borghesia ricca ed amorale, la quale vive alle spalle dei ceti meno abbienti, spesso costretti all’illegalità.

Il secondo atto è tratto dal  saggio intitolato “Gli imbianchini non hanno ricordi”. Gli imbianchini entrano in scena per completare un lavoro di imbiancatura di routine, e dopo una serie di incidenti, credono di aver ucciso il padrone di casa. Il quale invece è sotto effetto di una iniezione che ha lo scopo di mantenerlo in coma.

La dose della iniezione, viene erroneamente somministrata dopo mille peripezie a uno dei due imbianchini. Non avendo ricevuto la sua dose quotidiana l’uomo si risveglia e spiega  che la moglie lo ha immobilizzato perché si era rivelato troppo attraente per le altre donne.

Fra le caratteristiche più note dell’opera di Fo ci sono l’anticonformismo, l’anticlericalismo e, più in generale, l’esercizio di una forte critica rivolta, attraverso lo strumento della satira, alle istituzioni politiche, sociali e alla morale comune.

Gli attori  hanno saputo interpretare il grande Dario Fo, in modo eccellente tra comicità e satira, un grande grazie prezioso a tutti coloro che hanno partecipato  per la realizzazione di questo evento  come il gruppo ARTEATRO Di Montepulciano, con la partecipazione straordinaria di ZAIRA, le scene e le attrezzature di Lucia Baricci, le acconciature di Renata parrucchiera e la  messa  disposizione  del Teatro della Parrocchia San Pietro, da parte del Parrocco Manlio Sodi.