A Montepulciano succede anche questo: lungo la via antica chiusina, tra il centro storico e Cervognano, puoi imbatterti in una piccola valle attorno al torrente Salcheto e scoprire pezzi di storia, natura rigogliosa, splendide architetture rustiche e ovviamente un’ottima cantina di Vino Nobile.

Il Molinaccio è una cantina giovane, ma la cui storia affonda le radici nel XV secolo, dall’antico mulino a cui deve il nome. Nella visita mi accompagna uno dei proprietari, Alessandro Sartini, che mi racconta la storia dell’azienda:

“Il Molinaccio nasce da un pezzo della tenuta Fanetti che ho ricevuto in eredità. Per vent’anni questa è stata la mia casa, poi nel 2000, assieme ad alcuni amici, abbiamo piantato il primo vigneto. Poco più di un ettaro, tutto a Sangiovese, grazie alle piante trovate nel bosco e recuperate, a testimonianza dell’antico vigneto accanto al mulino.”

Il 2012 è stato l’anno della svolta: in quel periodo Alessandro e la sua famiglia vivevano già nella parte alta di Montepulciano, avevano ristrutturato la tenuta per farne tre camere come agriturismo, ma stavano pensando di vendere l’intera proprietà. Grazie all’intervento di un socio, Marco Malavasi, Alessandro è riuscito a creare la nuova società e ad avviare pienamente l’azienda, piantando altri due ettari e mezzo di vigneti: adesso il Molinaccio comprende una cantina, sette camere di agriturismo, la sala ristorante, la piscina e tante altre attività turistiche.

Molinaccio 1

Cominciamo a visitare l’azienda, immersa nel verde. La proprietà conta dieci ettari, gran parte occupati dal bosco che circonda il torrente Salcheto, che arriva fino alla Madonna delle Querce. Lungo il bosco Alessandro e Marco hanno predisposto un percorso di tiro con l’arco su sagome di animali tridimensionali, un’esperienza che sta piacendo a molti turisti. Il tour è aperto a grandi e piccini e comprende la possibilità di una merenda in una casina di caccia in legno che si trova oltre il vigneto.

Adiacente all’agriturismo si trova anche il frutteto, con molte varietà antiche e biologiche, e l’orto, con pracelle alzate e distanziate, in cui non viene utilizzato nessun componente chimico. C’è poi la piscina, la cui acqua viene privata del cloro e recuperata in una cisterna che viene riutilizzata per raffreddare i vasi vinari. Un passaggio importante, che permette di comprendere quanto il Molinaccio cerchi di ottimizzare tutte le risorse, partendo dall’acqua del loro pozzo per raggiungere l’ecosostenibilità di tutta la struttura.

“Il progetto è nato con una certa idea di conduzione agricola, orientata al biologico e all’agricoltura ecosostenibile. Abbiamo istallato i pannelli fotovoltaici, utilizziamo l’acqua del nostro pozzo. Vorremmo arrivare al riscaldamento geotermico, per rendere l’intera struttura compatibile a livello ecologico.”

La struttura centrale è ricavata da un antico mulino, che nel ‘400 era uno dei più importanti della zona attorno a Montepulciano. Ancora oggi si vedono i resti della vecchia struttura, con l’ingresso che era situato a un’altezza più bassa e gli abbeveratoi per gli animali. La sala principale è ricavata laddove si trovava la ruota interna; nel sotterraneo si può osservare il punto in cui cadeva la farina. La struttura mantiene lo stile rustico, ma con dettagli molto curati.

Adesso l’agriturismo comprende sette camere doppie, di cui una può diventare una quadrupla. Lavora molto in estate, come affitto dell’intera villa a grossi gruppi familiari o gruppi di amici. Grazie alla riservatezza della sua posizione, che si apre su una vallata interamente dedicata, e alla vicinanza al centro storico, è particolarmente apprezzata dai turisti. Alessandro afferma che gran parte dei suoi clienti sono stranieri, di cui la metà americani; per la prossima stagione la villa è già interamente prenotata, a parte due settimane.

Molinaccio 2

Il Molinaccio è anche una cantina produttrice di Vino Nobile: una cantina piccola, ma di qualità. Il logo richiama i cipressi e la ruota del molino che si possono osservare all’ingresso della tenuta; la prima vinificazione è stata effettuata nel 2012, annata particolarmente apprezzata per la qualità in tutta Montepulciano.

In cantina vengono utilizzate tre botti francesi di Allier, a differenza di tanti altri produttori che utilizzano legno di Slavonia o di Rovere. Usano legno chiaro perché la posizione dei vigneti è ottima, ma in una valle riparata; in questo caso si guadagna in profumo e in eleganza, ma si perde un po’ in struttura. Serve quindi una botte che non rovini i profumi, anzi mantenga inalterato il boquet aromatico; il legno bianco cede zucchero e vaniglia, che non aggredisce il vino e la sua eleganza, ma potenzia la sua struttura.

Il vino del Molinaccio ha 13 gradi, è sofisticato e profuma di bosco. L’intera produzione è numerata, per indicare l’attenzione alla qualità: ogni anno circa 10mila bottiglie, con diverse tipologie ispirate ai nomi degli animali che si possono trovare nei boschi dell’azienda. C’è il Rosso di Montepulciano “Il Golo”, il Vino Nobile di Montepulciano “La Spinosa” e la Riserva “La Poiana”. Poi c’è la Grappa di Vino Nobile “Il Molinaccio”, ottenuta con metodo artigianale dalle migliori vinacce e lavorate presso la ditta Nannoni.

Molinaccio 3

Un prodotto particolare è il Finocchiaccio, un infuso di finocchio selvatico, che diventa un liquore gradevole da 25 gradi, tipo il limoncello. La frutta dell’azienda viene inoltre utilizzata per la marmellata, fatta unicamente con l’aggiunta di zucchero. La specialità della casa è costituita dalla marmellata di rosa canina, fiore di colore bianco e rosa che in inverno si riempie di bacche rosse.

“Vogliamo mantenere uno stile francese, anche nella lavorazione in vigna e nella cura del prodotto. Puntiamo tantissimo anche sul Rosso, che ritengo uno dei migliori di Montepulciano. Se esce un vino con il nostro marchio, con il nostro numero di produzione, deve essere di qualità. O è buono, oppure non esce.”

(Per visite e informazioni: via Antica Chiusina n.12, Montepulciano (SI) – Mail: info@ilmolinaccio.com – Tel: +39 0578 758660- sito web: www.ilmolinaccio.com)